Desideriamo ancora una volta richiamare l’attenzione su uno strumento fondamentale ma spesso trascurato:
la PEC aziendale.
In ambito giuridico e fiscale, una PEC inviata equivale a una raccomandata A/R consegnata.
La legge considera il messaggio notificato e conosciuto dal destinatario, a prescindere dal fatto che la casella venga effettivamente letta o meno.
Una mancata verifica della PEC comporta rischi che possono rivelarsi anche gravi:
• Perdita di termini di legge per atti giudiziari, avvisi dell’Agenzia delle Entrate o cartelle esattoriali.
• Casella piena o scaduta: blocchi operativi e pesanti sanzioni amministrative dal Registro delle Imprese.
• Sanzioni e assegnazione d’ufficio in caso di Domicilio Digitale non attivo o revocato.
Cosa invitiamo a fare:
1. Controllare la PEC quotidianamente o impostare un inoltro/notifica di avviso sulla posta ordinaria.
2. Monitorare la capienza dello spazio disco
3. Monitorare la data di scadenza del servizio (nel caso in cui la PEC non le sia stata fornita da noi).
4. Segnalarci subito eventuali modifiche dell’indirizzo PEC per garantire l’allineamento dei pubblici registri (anche in questo caso se la PEC non è stata fornita da noi).
Un controllo costante della PEC è la prima tutela per la sicurezza giuridica e finanziaria della vostra attività.
Il controllo e la verifica dei messaggi ricevuti è di esclusiva responsabilità dell’azienda intestataria della casella PEC.